Scott Jankowski
Un altro grande giocatore di go è Scott, a lui piace veramente il go e vuole sul serio imparare e insegnare il go. Abbiamo fatto molte partite interessanti, ma ultimamente era più avanti lui. E' un ragazzo simpatico e con un senso dell'autoironia molto positivo: ci siamo divertiti un sacco con le sue conoscenze geografiche e le sue partite veloci ad handicap con Gabriel. Scott è un grande lavoratore, ha un buona attitudine e penso che possa veramente dare molto alla comunità goista.
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Leonardo: Raccontami qualcosa di te e della tua vita a parte il go
Scott: Mi chiamo Scott Jankowski, ho 20 anni e sono di Cleveland, Stati Uniti d'America. Lavoravo tutto il giorno in un magazzino prima di venire qui, e nel tempo libero gestivo due go club. Mi piacciono le macchine e gli animale, soprattutto i cani.
Leonardo: Come hai iniziato a giocare a go e com'è stata la tua carriera goistica?
Scott: Quattro anni fa ho avuto problemi familiari e con Hikaru no go ho cercato di scappare dai problemi e allora ho iniziato a giocare. Ho studiato da solo, e poi online su yahoo e poi su KGS un'ora al giorno in libreria. Ho anche letto un libro di Cho Chikun “The magic of go”, e ho cercato di insegnare agli altri. Nel frattempo ho partecipato anche ad alcuni tornei, anche Baltimore Oza, US Go Congress, e altri tornei minori. E' da due anni che studio di più, e quando ho iniziato penso d'essere stato 14k. Sabato pomeriggio ci troviamo in libreria, ho fatto partire io questo incontro, ma non ci sono molte persone; nell'altro club ci sono più persone, tutti giocatori molto appassionati. Il mio grado? Da 2k a 2d, in media forse 1k.
Leonardo: Raccontami un po' come stai vivendo l'avventura qui al KBC e della Corea del Sud.
Scott: Un mio amico m'ha avvisato della scuola ed ero entusiasta. Non voglio sentirmi triste, per cui è tutto ok. L'insegnamento è stato quello che mi aspettavo, capisco la maggior parte delle cose ma è difficile ricordare tutto. Non mi piace giocare online su Cyberoro, mi piace di più rivedere la nostra partite. Gli orari sono come mi aspettavo, siamo qui per studiare per cui è il modo giusto di fare, se non vuoi studiare puoi andare da un'altra parte. Questo è anche il posto perfetto per studiare, mi piacciono le montagne, l'aria fresca e non avere distrazioni. Ho trovato una grande famiglia con tutte le persone qui, tante e per tanto tempo e nessun problema. Per migliorare è stato importante avere l'opportunità di stare con giocatori forti, risolvere problemi e rivedere le partite. Potrei anche aver avuto tutto questo a casa, ma dover giocare con giocatori forti ti da la possibilità di studiare duro per dare il massimo per vincere. Io insegno anche l'inglese ad alcuni ragazzi nella scuola King's Baduk a Seoul ed è veramente molto bello, ma mi piacerebbe insegnare baduk, non inglese! La Corea è un paese fantastico, mi piace molto, non sono mai stato trattato come uno straniero, e questo è fantastico visto che lo sono stato negli Stati Uniti. In ogni caso con l'inglese non è semplice cavarsela qui.
Leonardo: E i progetti per il futuro?
Scott: Non so esattamente, ma mi piacerebbe pensare di poter aprire una scuola negli Stati Uniti per ogni livello di gioco, allo stesso modo del sistema delle classi cinese. La ragione è perché voglio continuare quel susseguirsi di insegnamenti che sono iniziati 4000 anni fa e avere l'opportunità di essere molto importante per molte persone per i prossimi 4000 anni. Mi piacerebbe diventare un pro, ma è abbastanza difficile perché è molto difficile, ma il mio obiettivo ora è di diventare forte quanto basta per passare l'esame da insei qui in Corea. Visto che sono qui, è realistico pensare di farcela in un anno.


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